Il termine zona grigia viene usato ricorrentemente nella letteratura criminologica. Il significato metaforico é esplicito. La zona grigia è in pratica quell'area intermedia tra legale e illegale, definita grigia perché difficile da palpare o vedere. E' un'area composta da colletti bianchi e fiancheggiatori, una terra di nessuno protetta dall'omertá. <<No one bribes where he can bully>>, scrisse lo storico inglese sir Lewis Namier descrivendo ció che in una società tirannica é l'illegalità creata al vertice e che in una società democratica dovrebbe essere piú visibile. Il concetto di zona grigia nella società italiana viene trovato in numerose occasioni, ma l'accezione é oggi giorno in uso riferendosi in special modo ai professionisti fiancheggiatori della mafia e relazionata al reato di concorso esterno in associazione mafiosa. In quasi tutte le grandi inchieste degli ultimianni , da quelle sulla mafia a quelle su tangentopoli hanno analizzato la zona grigia che si viene a creare intorno ai fenomeni mafiosi e criminali. Questa zona criminale, spesso al di sopra di ogni sospetto, e'stata risaltata anche dall' Antimafia in relazione al cosiddetto verminaio di Messina e nelle discussioni del Consiglio superiore della magistratura in relazione al caso Scidà. Nel suo libro, I sommersi e i salvati, Einaudi Editore, Primo Levi, per primo, ha fornito la maggiore trattazione di quella che definì la zona grigia. Levi parlava del Lager, ma anche di tutte quelle situazioni e luoghi dove si trovano a convivere centinaia o migliaia di persone, dalle caserme agli uffici, dagli ospedali alle fabbriche, là dove si produce quella dialettica di potere tra un vertice che comanda e un una base che ubbidisce. In mezzo c’è appunto la zona grigia, quella di coloro che in vario modo e a vario titolo e responsabilità collaborano al funzionamento della macchina di potere. Levi voleva far capire che questa zona possiede «una struttura interna incredibilmente complicata, ed alberga in sé quanto basta per confondere» la nostra capacità di giudicare. Valutare il concorso di colpa dei singoli collaboratori, grandi o piccoli che siano, è sempre difficile, aggiungeva Levi, senza con questo voler assolvere nessuno. Il giornalista Nino Amadore, spiega nel suo libro La zona grigia: i professionisti al servizio della mafia Editore ExpatsEboks.com: "La cattura di Bernardo Provenzano, dunque, rappresenta solo una tappa della lotta al nuovo sistema creato da Cosa nostra: “La Procura di Palermo – ha detto il procuratore Giuseppe Pignatone – oltre a continuare le attività di indagini in corso ha già avviato, anche sulla base delle indicazioni offerte dalla documentazione sequestrata a Bernardo Provenzano, con il contributo di tutti i magistrati della Direzione distrettuale antimafia, nuovi progetti investigativi, che coinvolgeranno altri colleghi, che mirano a individuare arrestare i nuovi capi e i loro gregari, a rendere sempre più difficili le comunicazioni e i rapporti tra le varie strutture dell’organizzazione, a sequestrare i beni, ad accertare le relazioni e i contatti che esponenti delle istituzioni, professionisti e imprenditori, a volte inconsapevoli della reale qualità dei loro interlocutori a volte invece ben consapevoli e decisi a trarne vantaggio, mantengono con gli uomini di Cosa nostra. Contro gli appartenenti a questa zona grigia, come è stata efficacemente definita si dovrà procedere in sede penale ogni volta che ve ne siano i presupposti, ma in ogni caso l’azione così delineata potrà servire a ridurre quelle relazioni e contatti o, come è auspicabile, per una generale presa di coscienza della loro incompatibilità morale e politica o, quanto meno, per un sempre più diffuso convincimento utilitaristico che esse diventano ogni giorno di più troppo pericolose per essere convenienti”. Già la convenienza. Sembra chiaro che in mancanza di sanzioni certe sul piano deontologico (il non tenere un comportamento morale ineccepibile, nel caso di collusioni, non è in sé un fatto chiaramente definibile nel contesto di un procedimento disciplinare) annulla la non convenienza degli affari con esponenti mafiosi".
I sommersi e i salvati 1986 di Primo Levi, Einaudi Editore
La zona grigia: i professionisti al servizio della mafia di Nino Amadore 2007, Editore ExpatsEboks.com
La Zona Grigia 2001, regia di Tim Blake Nelson